CANTIERE 100 ANNI DI NAVI A MONFALCONE

CANTIERE 100 ANNI DI NAVI A MONFALCONE

Per il principale gruppo cantieristico italiano, Fincantieri, il 2008 ha significato, oltre al raggiungimento di importanti traguardi produttivi, la celebrazione dei cento anni di attività del suo stabilimento più grande ed importante, quello di Monfalcone.
Fin dalla fondazione da parte di Callisto e Alberto Cosulich del Cantiere Navale Triestino, la città di Monfalcone è indissolubilmente legata alle vicende della sua “grande fabbrica”; infatti si può affermare che prosperità e crisi del luogo sono dipese principalmente dallo stato di salute dello stabilimento navalmeccanico monfalconese.
Fondato nel 1908, in pochi anni divenne il cantiere più grande dell’Impero Austro-Ungarico e appena quattro anni dopo la sua fondazione fu in grado di consegnare il più grande transatlantico della storia della marineria asburgica.
Questa rapida ascesa fu bruscamente interrotta dalle distruzioni della Prima Guerra Mondiale da cui seppe risollevarsi nel giro di pochi anni diventando negli anni Venti il più grande cantiere navale del Mediterraneo, capace di costruire navi passeggeri, mercantili e militari per gli armatori di tutto il mondo. Negli anni Trenta inoltre uscirono dalle sue officine i famosi idrovolanti CANT che ottennero numerosi primati mondiali.
Nel frattempo il cantiere passò sotto il controllo pubblico entrando a far parte dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico, ma il suo sviluppo fu di nuovo bloccato dal secondo conflitto mondiale da cui l’Italia uscì materialmente ed economicamente distrutta.
La rinascita della marina mercantile italiana iniziò proprio da Monfalcone che seppe di nuovo distinguersi come costruttore di splendide navi di linea per poi concentrarsi sulla realizzazione di petroliere sempre più grandi. A questo scopo fu realizzato alla fine degli anni ’60 dall’Italcantieri, che aveva inglobato nel frattempo lo stabilimento, il grande bacino di costruzione che fu utilizzato fino alla crisi energetica per realizzare questi colossi.
In seguito ci fu la grande crisi della navalmeccanica degli anni Ottanta che vide la nascita di una nuova società partecipata dall’IRI che riunì tutti i cantieri pubblici: la Fincantieri. Il nuovo gruppo destinò il cantiere di Monfalcone alla realizzazione di grandi navi da crociera che permise la ripresa produttiva dello stabilimento: questa decisione fece si che l’azienda in pochi anni divenisse leader mondiale nel campo della costruzione di cruise-liners.
Per festeggiare il primo secolo di vita del cantiere di Panzano l’azienda ha organizzato una grande mostra intitolata “Cantiere 100 anni di navi a Monfalcone”. L’esposizione, accompagnata dal catalogo, ha ottenuto un successo tale nei tre mesi d’apertura inizialmente previsti (3 aprile – 30 giugno 2008) da indurre Fincantieri a prorogare l’apertura al pubblico fino alla fine d’ottobre.
L’esposizione è stata realizzata in un ex-magazzino degli anni Venti riadattato per quest’occasione; sulla fiancata dell’edificio dove si trova l’ingresso è stata realizzata una gigantografia di circa 70 metri che raffigura una nave da crociera di classe “Crown Princess II” che vuol dare al visitatore l’impressione di “salire a bordo” per un ipotetico viaggio nei cento anni di storia del cantiere di Monfalcone.
Subito dopo l’ingresso si trova l’area istituzionale del gruppo all’interno della quale è stato posizionato il conio del primo storico varo di una nave in uno dei cantieri facenti parte oggi di Fincantieri, quello del vascello Partenope avvenuto a Castellamare di Stabia nel lontano 1786.
Successivamente si accede al cinema dove viene proiettato un filmato della durata di 14 minuti in cui viene mostrata una breve storia dei cento anni del cantiere.
Terminata la proiezione si inizia la visita all’esposizione storica vera e propria con l’accesso alla sala “Cosulich” dedicata alla famiglia dei fondatori dello stabilimento. Dopo questa sala s’inizia il percorso storico suddiviso in cinque aree temporali che vogliono rappresentare le varie fasi dello sviluppo del cantiere.
Il materiale esposto è estremamente vario ed è stato raccolto pazientemente in vari mesi dal gruppo di lavoro messo in piedi da Fincantieri per realizzare quest’evento. Si parte dai modelli navali (ben 34 di varie dimensioni) ai modelli di aerei; qualche centinaio di foto storiche provenienti dall’Archivio Storico-fotografico dello stabilimento e non solo; schermi al plasma mandano in loop filmati d’epoca, senza dimenticare i mock-up delle aree pubbliche e delle cabine delle odierne navi da crociera; inoltre ci sono delle chicche per veri appassionati del settore, come la pala d’altare originale della cappella della Giulio Cesare e un “Bora 3” perfettamente conservato.
Ma vediamo ora di entrare nel dettaglio delle varie sale.
Nella prima chiamata “Le origini” (1908-1918), dedicata al periodo austro-ungarico del cantiere che va dalla fondazione fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, troviamo oltre all’atto costitutivo originale del cantiere datato 3 aprile 1908, anche alcuni splendidi modelli come quello del transatlantico Kaiser Franz Joseph I (qui esposto nella versione post-guerra di Presidente Wilson) che rappresenta la più grande nave passeggeri mai realizzata nell’impero asburgico. Di uguale importanza è inoltre lo splendido plastico originale del 1913 dello stabilimento, uno dei pezzi più antichi e di valore esposti.
Nella seconda sala chiamata “Tra le due guerre” (1919-1945), dedicata al periodo del Ventennio, troviamo splendidi modelli navali di grosse dimensioni come quelli dei famosi transatlantici Saturnia e Stockholm (da non confondere con la nave che mandò a fondo l’Andrea Doria) ed altri più piccoli come quello della nave passeggeri Oceania e del piroscafo cisterna Dora. Di particolare interesse è inoltre l’unico modello navigante esposto, quello del Regio Sommergibile Barbarigo, che rappresenta uno dei ben 63 sommergibili realizzati a Monfalcone tra le due guerre. Di particolare effetto scenico è la gigantografia che mostra una tipica cabina di nave passeggeri degli anni Venti con al centro un oblò che permette all’ospite di vedere una gustosa anteprima della sala successiva. Inoltre all’interno di questa sezione troviamo una saletta dedicata quasi esclusivamente alla produzione aeronautica del cantiere. Tra i vari modelli possiamo ammirare un grande Cant Z.501 in scala 1:5 e il modello radiocomandato del Cant Z.1012 immatricolato I-BRUO, esemplare appartenuto a Bruno Mussolini.
Nella terza sala chiamata “La rinascita” (1946-1976), dedicata al periodo della ricostruzione dopo il secondo conflitto mondiale fino alla crisi dell’industria cantieristica degli anni Settanta, lo sguardo del visitatore sarà subito attratto dal motoscafo “Bora 3” completamente restaurato che spicca al centro di questo grande ambiente. Ma le sorprese non sono finite: troviamo infatti i grandi modelli del transatlantico Conte Biancamano, della motonave mista Africa, del sommergibile Guglielmo Marconi e della petroliera Warwick Fort. Possiamo anche ammirare il modello del primo transatlantico italiano del secondo dopoguerra, il Giulio Cesare, con dietro la pala d’altare originale che abbelliva la cappella della nave realizzata da Gianni Russian. Tra i tanti modelli più piccoli spiccano certamente quelli di tre navi passeggeri degli anni Sessanta che hanno reso celebre Monfalcone nel mondo; la Galileo Galilei, l’Eugenio C. e la splendida Oceanic, tutte nate dal genio di Niccolò Costanzi, celebre progettista di tutte le navi giuliane più importati a cui è dedicata un’intera parete.
Nella quarta sala chiamata “Verso la leadership” (1977-1989), dedicato al periodo che ha visto il cantiere soffrire la crisi dell’industria cantieristica italiana, troviamo forse il pezzo che ha più impressionato i visitatori; il grande modello in vasca di circa 9 metri della portaeromobili Giuseppe Garibaldi; onde artificiali e getti d’acqua simulano l’avanzamento in mare della nave mentre tutti i sui impianti sono in funzione compresi gli elevatori dove si può vedere anche uno dei modelli di Harrier AV-8B “plus” ospitati sul ponte di volo salire e ridiscendere dall’hangar. La sala è completata da altri modelli, tra i quali bisogna doverosamente citare quello della nave officina semi-sommergibili Micoperi 7000, simbolo ancora oggi delle capacità realizzative delle maestranze monfalconesi in quel difficile periodo per lo stabilimento di Panzano.
La quinta ed ultima sala chiamata “La leadership” (1990-2008) è dedicata al periodo forse più fortunato per l’industria navalmeccanica monfalconese, quello della realizzazione delle grandi navi da crociera, campo nel quale oggi Fincantieri è leader mondiale. Qui possiamo ammirare una serie di modelli che rappresentano alcuni dei più importanti cruise-liners nati a Monfalcone: Crown Princess (I), Statendam; Sun Princess, Carnival Destiny, Grand Princess, Carnival Conquest e Caribbean Princess. Inoltre l’area dei mock-up permette di ammirare alcuni particolari degli interni delle aree pubbliche delle navi sopracitate e sicuramente la visita delle due cabine di classe Princess, una standard ed una suite collegate da un corridoio che con un gioco di specchi simula la lunghezza della nave da un tocco di originalità prima della conclusione della visita.
Infatti nell’ultimo ambiente l’ospite può leggersi alcune interessanti tabelle esplicative: tre dedicate alla produzione del gruppo Fincantieri in tutte le sue unità produttive e due dedicate invece al cantiere di Monfacone (una con tutti i sui record in campo navale ed una con i profili di tutte le quasi settecento unità realizzate fino ad oggi).
Inoltre qui è posizionato un banchetto dove si possono acquistare sia il catalogo “Cantiere 100 anni di navi a Monfalcone” che il DVD del filmato visto nella sala cinema.
Dopo questo tuffo nel passato però si ritorna nel presente: infatti la visita si conclude con un giro in alcune aree produttive dove si potranno ammirare le navi da crociera Carnival Dream in costruzione in bacino e Ruby Princess in allestimento in banchina.
Per coloro che desiderano prenotare la vista a questa mostra basta leggere i dettagli sul sito http://www.fincantieri.it o chiamare il numero verde 800016044.

Matteo Martinuzzi
Consulente storico mostra “Cantiere 100 anni di navi a Monfalcone”.
Curatore catalogo mostra “Cantiere 100 anni di navi a Monfalcone”.

“pubblicato su PO.LO Porti&Logistica, settembre 2008”

01 – Ingresso con gigantografia nave di classe CROWN PRINCESS II e
vecchia locomotiva in uso in Cantiere
02 – Targa ricordo ingresso
03 – Plastico del Cantiere del 1913
04 – Modello MN Stockholm
05 – Panoramica della II sala TRA LE DUE GUERRE
06 – Modello MN Saturnia
13 – Particolare del modello del SO Guglielmo Marconi
14 – Vista del modello del SO Guglielmo Marconi e del motoscafo Bora 3
15 – Vista frontale modello PA Giuseppe Garibaldi
16 – Particolare dei modelli di Harrier AV-8B PLUS sul ponte di volo del
modello della Garibaldi
17 – Vista laterale modello PA Giuseppe Garibaldi
18 – Modello MO Micoperi 7000
19 – Area mock-up Carnival Cruise Lines
20 – Area mock-up Princess Cruises
21 – Panoramica della V sala LA LEADERSHIP
22 – Mock-up di una suite con balcone delle navi di classe Grand Princess
23 – Banchetto di vendita dei cataloghi CANTIERE 100 ANNI DI NAVI A
MONFALCONE e del DVD celebrativo
24 – Profili delle navi realizzate dal Cantiere in 100 anni di storia

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Published in: on dicembre 15, 2011 at 6:34 pm  Lascia un commento  
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